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Motivazioni e incentivi per barare alle prove standardizzate del sistema italiano di valutazione

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Abstract: 

Il fenomeno del cheating nei test standardizzati dell’Invalsi è già stato messo in luce da diverse ricerche che hanno segnalato importanti predittori come la presenza di controllori in classe o l’ubicazione geografica della scuola nel gradiente Nord-Sud. La ricerca in Italia, però, non si è ancora focalizzata sulle strategie di cheating né sulle determinanti dei comportamenti scorretti. Il presente studio fornisce un ulteriore approfondimento che contribuisce a orientare politiche che diventino deterrenti di un fenomeno con conseguenze importanti per il sistema di valutazione: mentre nelle prove high-stake di III media il cheating nasce probabilmente dagli studenti stessi, nella scuola primaria sembra essere maggiormente incoraggiato dagli insegnanti. Inoltre, il cheating sembra avere un carattere compensativo: sono gli studenti delle scuole con una situazione meno privilegiata e con più difficoltà nell’apprendimento della disciplina a essere aiutati di più, oppure a ricorrere in maggior misura a comportamenti scorretti.

Speaker: 
Gerard Ferrer-Esteban
Short bio: 

Gerard Ferrer-Esteban è pedagogista e sociologo, attualmente lavora come ricercatore nel campo dell’istruzione presso la Fondazione G. Agnelli (Italia). È membro dell’Interdisciplinary Group on Educational Policies (Università di Barcellona) e collabora con la Fundació J. Bofill come consulente del Panel sulle Disuguaglianze in Catalogna. Ha insegnato pedagogia ed educazione comparata all’Università Autonoma di Barcellona e all’Università di Girona. Ha svolto attività di ricerca presso l’European University Institute e l’Università di Louvain-la-Neuve.

Data: 
07 Febbraio 2013 - 11:00
Programma: 

La presentazione si terrà in lingua inglese.