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Long term youth unemployment or disposable workforce?

Abstract: 

Questo paper si occupa di disoccupazione di lunghissimo periodo (una denominazione più appropriata sarebbe “fuori dall’occupazione ufficiale”) in Italia, della sua concentrazione e del processo di utilizzo della forza-lavoro giovanile “usa e getta”, un’ importante  determinante anche se inesplorata. “Lunghissimo” periodo non è soltanto “lungo”;  abbiamo a che fare con lavoratori uomini, assenti da 10-20 anni dal mercato del lavoro ufficiale, che erano giovani all’inizio di questo periodo e che sono nella trentina, quarantina, all’inizio della cinquantina quando li osserviamo. La forza-lavoro giovanile “usa e getta” (YWD) riflette il fatto che i giovani, osservati all’inizio della loro carriera come lavoratori dipendenti, vengono “usati” per i loro servizi per alcuni anni (a volte soltanto alcuni mesi), proprio come se fossero merce usa e getta, dopo di che scompaiono dal mercato del lavoro ufficiale.La forza del processo di YWK è drammatica: di 100 nuovi giovani in ingresso – di età fra i 19 ei 30 all’inizio della loro carriera lavorativa – fra il 79 e l’86% sono ancora regolarmente al lavoro (“sopravvissuti”) dopo 10 anni e solo fra il 78 e l’83% entro il 2009, dopo 17-22 anni, a seconda del periodo di inizio del loro impiego. Molte di queste persone hanno lavorato nel mercato del lavoro irregolare ma non c’è modo di stimarne il numero se non facendo una comparazione approssimativa con le stime dell’occupazione sommersa fornite dall’ISTAT. Questi sviluppi implicano durate fuori dall’occupazione ufficiale, quattro volte più lunghe delle durate di disoccupazione fornite dalle statistiche ufficiali e dalle stime econometriche basate sui microdati tipo LFS.Un semplice modello dello sviluppo della durata media del processo di YWD spiega l’impatto di media durata di svariati fattori legati al lato della domanda: dinamiche di costo del lavoro, flessibilità, età, condizioni iniziali all’ingresso.

Speaker: 
Bruno Contini
Short bio: 

Bruno Contini è professore di econometria e economia applicata presso l’Università di Torino dal 1971, fondatore e direttore del Laboratorio R. Revelli, Centre for Employment Studies del Collegio Carlo Alberto, membro dell’Accademia delle Scienze di Torino. Ha pubblicato in molti campi dell’economia teorica e empirica. Negli ultimi venti anni i suoi interessi di ricerca si sono concentrati sull’analisi del mercato del lavoro e sull’analisi degli effetti economici dell'invecchiamento.

Data: 
19 Maggio 2011 - 17:00